Meret Oppenheim | Colazione in pelliccia

Immaginiamoci nella Parigi degli anni ’30: Pablo Picasso e l’artista Surrealista Meret Oppenheim si incontrano ad un bistrot per un caffè, Picasso nota al polso dell’amica il braccialetto di Elsa Schiapparelli rivestito di pelliccia. Da qui nasce l’opera della Oppenheim, una tazzina rivestita di pelliccia. Un miscuglio di sensazioni che coinvolgono diversi organi sensoriali: quello visivo, il tattile della pelliccia e il gustativo, del caffè. Ottimo modo per destabilizzare e ribaltare le categorie abituali del pensiero logico umano.

Let’s imagine in the Paris of the 1930s: Pablo Picasso and the Surrealist artist Meret Oppenheim met at a bistro for a coffee, Picasso noted on his wrist the Elsa Schiapparelli’s bracelet coated with fur. From here, derived the work of Oppenheim, a fur coat cup. A mixture of sensations which involving different sensory organs: the visual, the fur-shaped, and the tasty of coffee. This is a great way to destabilize and overturn the usual categories of human logic thinking.

Meret Oppenheim, Colazione in pelliccia, 1936, tazza, piattino e cucchiaio rivestiti di pelliccia, Museum of Modern Art, New York

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