Marinella Senatore | Palermo procession

Marinella Senatore, artista campana di 41 anni. Le sue opere nascono da un profondo studio del territorio locale, le sue usanze e strutture sociali, in cui l’artista diventa un attivatore di energia che viene catalizzata nel pubblico, il quale è chiamato a partecipare attivamente ad una serie di eventi corali. Il suo lavoro parte dall’individuo costruendo attorno ad esso grandi realizzazioni collettive in cui egli impara a coesistere con la diversità.

In occasione della 12 edizione della Biennale di Palermo ha ideato la Palermo procession, una parata urbana e di installazione multimediale che ha coinvolto un’intera comunità artistica selezionata dopo una mappatura del territorio eseguita in sei mesi. Il team era composto da artisti e professionisti che assieme alla popolazione di Palermo sono entrati a far parte del processo creativo, nella forma della parata processuale. Una forma d’arte quest’ultima, che nasce da un ripensamento del ruolo dell’artista e che sposta l’attenzione verso il pubblico e relazioni che si vanno a creare durante l’atto del coinvolgimento.

Come ogni parata, la Palermo procession ha i suoi stendardi, che ancor prima dell’inizio della manifestazione sono stati custoditi nella Chiesa dei SS. Euno e Giuliano di Palermo. Uno in particolare riporta il motto della processione, una frase tratta dall’antica poesia e poi canzone rivisitata da Domenico Modugno chiamata: Malarazza. Il ritornello, riesumato dal mondo folkloristico diventa un motto, che se contestualizzato nella nostra società contemporanea, è un invito a far sentire la propria voce per far rispettare i propri diritti, usando l’arma più offensiva, che non necessariamente è un bastone. Poiché anche con la sola parola si può ad affermare la propria individualità.

Marinella Senatore, she was born in Campania and she is 41-year-old. Her works come from a deep study of the local territory, its customs and social structures, in which the artist becomes an activator of energy that is catalyzed in the public who is called to participate actively in a series of choral events. Her work starts from the individual and she organize around ita a large collective achievements in which the individual who coexists with the diversity.

On the occasion of the 12th edition of the Palermo Biennial, she created the Palermo procession, an urban parade and multimedia installation that involved an entire artistic community selected after a mapping of the territory carried out in six months. The team consisted of artists and professionals who, together with the people of Palermo, became part of the creative process, in the form of the trial parade. A form of art that comes from a rethinking of the role of the artist and that shifts the attention to the public and relationships that are created during the act of involvement.

Like every parade, the Palermo procession has its banners, which even before the start of the event were kept in the Church of the SS. Euno and Giuliano of Palermo. One in particular, shows the motto of the procession, a phrase taken from ancient poetry and a song revisited by Domenico Modugno called: Malarazza. The refrain, exhumed by the folk world becomes a motto, which if contextualized in our contemporary society, is an invitation to make their voice heard to enforce their rights, using the most offensive weapon, which is not necessarily a stick. Because even with the word alone one can affirm one’s individuality.

Marinella Senatore, Palermo procession, 2018

Lascia un commento