Marcel Broodthaers | The Triumph of Mussels

L’artista belga Marcel Broodthaers, negli anni Sessanta del Novecento riesplora le novità introdotte dall’arte d’Avanguardia, sopratutto l’interazione tra arte e linguaggio, che aveva segnato le opere di Duchamp e Magritte. La qualità marginale e di frontiera dell’atto creativo diviene un impulso per oltrepassare il carattere estetico dell’opera e al fine di essere uno stimolo concettuale che si snoda nelle tematiche dell’oggetto, l’immagine e il segno. Nell’opera Grande casserole de moules, la plastificazione scultorea, assieme a un pizzico di humor che vede le cozze straripare verticalmente in maniera ordinata dalla pentola, donano veridicità e verosimiglianza ad una immagine che è simbolo di una tradizione nazionale.

Infatti, la cozze servite dentro una casseruola, normalmente accompagnate da delle patatine fritte, sono un tipico piatto della tradizione belga. La concettualità dell’opera diventa ancor più interessante, perché una lettera può condurci a dare una chiave di lettura, sempre nella consapevolezza tipica, dell’arte concettuale, che l’arte è un territorio che non si esaurisce in se stesso. Moul in francese significa “cozza”, mentre e moule “stampo”. L’indeterminatezza del significato e l’uso schemi linguistici ambivalenti ci porta a riflettere sul significato dell’opera: la collettività delle persone, oramai tutta uniformata, si ciba di un piatto che viene cucinato in maniera massiccia in Belgio? Sarà un sintomo di una di una uniformazione del pensiero e un eccessivo rispetto della tradizione?.

Marcel Broodthaers, The Triumph of Mussels, 1965 conchiglie di cozze, vernice e ferro smaltato, 47×49.8×37.1 cm, Philadelphia Museum of Art, Pennsylvania

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