L’ombra della sera | Alberto Giacometti

La scultura in foto è stata soprannominata “L’ombra della sera”: ritrae una figura maschile nuda che guarda fissa di fronte a sé, filiforme e magra pare una ombra esile di un corpo altrettanto esile. Si tratta di una scultura etrusca del III sec a.c. proveniente dall’antica Velathri, ovvero l’attuale Volterra, ed è custodita presso il Museo Guarnacci della stessa città. Credo che venga spontaneo il confronto con le flebili figure scultoree di Alberto Giacometti, anime di bronzo simbolo della complessità esistenzialistica dell’essere umano. Qui sorgono spontanee le domande nate da un relativismo gnoseologico: quanto erano contemporanei gli Etruschi? oppure, quanto era “antico” Giacometti?.

The sculpture in the picture has been entitled “L’ombra della sera”: it represents a naked male figure looking fixed in front of him, thin and filiform it looks like a thin shadow of a slim body. It is an Etruscan sculpture of the III century a.C. it was discovered in the ancient city named Velathri, our current Volterra, and it is preserved at the Guarnacci Museum of the same city.  I think that it comes naturally the comparison with the faint sculptures of Alberto Giacometti, which are bronze souls, symbol of the existential complexity of the human being. So here arise the question daughters of a gnoseological relativism: how contemporary were the Etruscans? or, how many was “ancient” Giacometti?.

L’ombra della sera, III secolo a.C., bronzo, Museo Etrusco Guarnacci, Volterra

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