Gregory Crewdson | Navigator

Navigator (1986, film prodotto dalla Walt Disney) narra la storia di un bambino di otto anni, che viene rapito da un’astronave aliena e portato sul pianeta Phaelon. Viene poi riportato sulla Terra dopo 4.4 ore, ma al suo rientro si accorge di essere mancato circa otto anni, così vive in un’odissea nel tempo. ⠀

Questa è la storia che mi viene in mente quando guardo l’opera tratta dalla serie Twilight di Gregory Crewdson (1962 in Brooklyn, New York), master della staged photography, la cui tecnica fotografica è basata sulla costruzioni di vere e proprie scene eseguite con l’ausilio di troupe cinematografiche.⠀

Gli scatti della serie Twilight, sono ambientati in un’America di provincia, le scene sono immagini tratte da momenti domestici o in contesti ambientali dalle atmosfere cupe, enigmatiche e cariche di narrazione. ⠀
Utilizzando citazioni tratte da un ampio repertorio visivo del nostro immaginario Crewdson ci propone déjà-vu visivi che ci incastrano in un ingegnoso gioco combinatorio tra il già il già visto e il già sedimentato. Unisce in un mix magico la Narrative Art e la Staged Photography. ⠀
Aggiungerei una parola, Storytelling. ⠀

Gregory Crewdson, Untitled (Beer Dreams), Twilight series, 1998⠀

Gregory Crewdson, Untitled (Beer Dreams), Twilight series, 1998⠀

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